Storia - Vitale Barberis Canonico
Le origini

1663

Il “quinternetto delle taglie”, la cui datazione risale al 1663, è un documento storico particolarmente significativo per la famiglia Barberis Canonico. Descrive la cessione al Duca di Savoia di una “saia grisa” da parte di Ajmo Barbero e si tratta, in effetti, del primo documento ufficiale che testimonia l’attività laniera dell’azienda. E non è tutto: descrive inoltre una padronanza del processo di tintura che a quel tempo non tutti possedevano, e che veniva gelosamente tramandata di padre in figlio.

La meccanizzazione

1850-1885

Ci troviamo a metà Ottocento quando Giuseppe Barberis Canonico, sull’onda della Rivoluzione Industriale, sceglie di incrementare la produzione collaborando con la ditta Maurizio Sella, già meccanizzata. In seguito il figlio Giuseppe si pone come obiettivo di aumentare i macchinari in uso e, affittando un lanificio a Flecchia, raggiungerà alla fine del secolo ben 800 fusi e 73 telai. Con l‘arrivo dei primi telai meccanici, dal 1868, le attività di tessitura, tintura, follatura e filatura cominciano ad essere svolte intorno allo stabilimento di Pratrivero.

L'elettricità

1890-1906

Tra il 1890 e il 1906 la fabbrica automatizza la tessitura, e lo fa acquistando i migliori telai a Chemnitz (Sassonia). Il Novecento porta inoltre con sé una nuova preziosa risorsa: l’elettricità. Questo consente a Giuseppe Barberis Canonico di inaugurare a Pratrivero una fabbrica a ciclo completo nel 1910.

Pratrivero

1921

L’azienda ha una crescita fiorente e inaugura altre due fabbriche nel triverese, mentre i tessuti prodotti, grazie alla loro elevata qualità, hanno tanto successo che le esportazioni non si fermano più all’Europa, ma si estendono alle Americhe, le Indie inglesi, e perfino alla lontana Cina.

Vitale Barberis Canonico

1936

Il sodalizio tra Oreste e Vitale, su cui si fondava la produzione, si scioglie in un periodo storico complesso: la crisi economica mondiale ha scosso i mercati e il fascismo limita la libertà imprenditoriale dei fabbricanti lanieri. Nonostante le difficoltà, con la guerra che sottrae manodopera ed elettricità e rende di difficile reperibilità pezzi di ricambio e coloranti, nel 1936 nasce la Vitale Barberis Canonico®.

Il boom economico

1940-1960

Grazie alle scelte strategiche e all’aggiornamento tecnologico, che migliorano la qualità del prodotto, il fatturato è più che raddoppiato e l’Azienda consolida il prestigio della propria immagine sui mercati internazionali. Negli anni del boom economico italiano, il fatturato della Vitale Barberis Canonico raggiunge il mezzo miliardo di lire.

Le esportazioni internazionali

1970

A Vitale succedono i figli Alberto e Luciano, che trasformano l’Azienda in una società per azioni. Alberto si dedica allo sviluppo del settore tecnico e tecnologico, mentre Luciano si concentra sull’export e, accrescendo il prestigio del Lanificio anche all’estero, ne fa uno dei punti di forza della Vitale Barberis Canonico.

La nuova generazione

2008

La nuova generazione prende in mano la gestione dell’azienda, guidandola nel ventunesimo secolo: Alessandro, Francesco e Lucia sono oggi al timone di questo storico Lanificio.

Il 350° anniversario

2013-2017

Nel 2013 ricorre il 350° anniversario di attività laniera e il Lanificio diventa membro di Les Hénokiens, l’associazione internazionale riservata alle aziende famigliari con almeno duecento anni di storia. Vitale Barberis Canonico continua a riconoscersi nelle sue origini e, nel rinnovarsi con creatività, non cessa di ispirarsi al suo archivio storico, presidio di eccellenza e ispiratore di futuro.