Frank Sinatra - Vitale Barberis Canonico
Frank Sinatra

Lo stile di Sinatra

Il critico John Lahr ha fatto luce sulla capacità attrattiva di Sinatra negli anni Cinquanta: “Il suo stile – segnato dalla linea sottile e sensibile del suo aspetto e del suo modo di cantare – denota la concretezza di colui che conosce la moda abbinata al look tradizionale – Il cappello, il colletto aperto, lo sguardo rivolto all’indietro con l’impermeabile appeso alla spalla, il corpo piegato all’indietro e le braccia spalancate in canto … “.

Gli abiti raccontano la storia. Il 25 marzo 1954 Sinatra vinse il premio come “Miglior Attore non protagonista” agli Academy Awards per la sua interpretazione di Angelo Maggio nel film Da qui all’eternità. Quella sera si diresse sul palco indossando un tuxedo leggero ed elegante di mohair nero e un grande sorriso. Era un nuovo look. Il tempo dei giochi era finito. Da adesso stava per calcare i grandi palcoscenici di New York, Las Vegas e Los Angeles. Per festeggiare, registrò una nuova versione di ” I’ve Got the World on a String “.

Il nuovo look di Sinatra era distaccato, tagliente. Lo stile apparteneva in parte alla LA casual e in parte alla New York urbana, con all’interno alcuni richiami alla Vegas lounge e allo chic europeo continentale. Era minimalista e iridescente, disinvolto, ben curato e ricercato, un look che denotava la totale fiducia in sé stesso di un ragazzo che arrivato al tavolo degli adulti era destinato a sedervisi in testa. Sinatra e il suo amico Dean Martin sono stati da esempio per innumerevoli giovani del periodo che hanno voluto essere di successo, cosmopoliti e godersi la vita nello stesso modo in cui sembravano farlo loro. Ci sono migliaia di foto dei due nel corso del decennio, ma l’immagine che mi piace di più è quella di un viaggio che hanno fatto insieme a Londra nel 1961, all’apice della loro popolarità.

Sono stati fotografati all’aeroporto di Heathrow, passeggiando sulla pista verso il jet privato di Sinatra, perfettamente vestiti in abiti pettinati dai pesi leggeri di taglio pulito e con fodera in fantasia di seta. I vestiti sono accurati: la linea della spalla leggermente chiusa, i revers stretti, pantaloni snellenti. Ma prendiamo in considerazione i dettagli che separano sempre gli uomini dai ragazzi: entrambi indossano camicie immacolate bianche con polsini francesi e foulards di seta leggera; fedora in paglia con larghe bande; e pochette in fantasia cashmere di seta. Martin è vestito sportivo con stivali Chelsea e Sinatra indossa delle calzature da sera in vernice con fiocchetti. Uno stile di cui il sarto e merciaio di Hollywood, Sy Devor (morto nel 1966), è stato uno dei migliori interpreti.

Il suo look poteva essere visto sul palco di The Sands Hotel a Las Vegas o al Copacabana di Manhattan, ed è stato catturato in modo meraviglioso nel film del 1960 Ocean’s Eleven, con protagonista Sinatra e i suoi compagni – Peter Lawford, Martin, Sammy Davis Jr., Joey Bishop, e una manciata di personaggi secondari – vestiti con quel tipo di abiti che normalmente indossavano sul palco e al di fuori di esso. Frank e Dean dettarono lo stile per il gruppo: gli accessori includevano camicie dai lunghi colletti button down e con spilla sempre indossate con polsini francesi e bei gemelli, cravatte in seta intrecciate e pochette colorate con motivi cashmere (Frank preferiva quelle arancioni), mocassini con nappe, cappelli in feltro inclinati e fedora di paglia (questi ultimi con larghe bande di seta grezze), orologi sottili e anelli da mignolo monogrammati. Gli abiti erano solitamente monopetto, tagliati in una sottile silhouette di mohair lucido, seta dupioni e fantasie occhio di pernice dalle ricche sfumature in tinta unita. I tuxedos erano in mohair neri o di seta, le giacche sportive erano disegnate con fantasie cachemire discrete e abbinate a pantaloni gabardine. L’abbigliamento casual seguiva il guardaroba da golf dei cardigan in alpaca con leggero drappo e maniche larghe e polo camicie in piqué.

Mentre Sinatra ebbe una breve flirt con l’abbigliamento americano in stile Ivy nella metà degli anni ’60 – acquisito dalla prestigiosa J. Press a New York – ciò per cui sarà ricordato sono i look dall’eleganza urbana internazionale della fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni ’60.

Bruce Boyer
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