L'eleganza discreta di "Natty" Rothschild - Vitale Barberis Canonico
L’eleganza discreta di “Natty” Rothschild

Quando Camille Silvy aprì l’otturatore della sua macchina fotografica quel 22 settembre 1861 aveva circa 27 anni. Da tre aveva aperto il suo studio al 38 di Porchester Terrace, nel Bayswater (tra Notting Hill, Paddington e Hide Park). Il giovane fotografo francese si era fatto notare per il suo talento di ritrattista e i due esigenti clienti, che aveva appena messo in posa, erano ragionevolmente sicuri di riuscire somiglianti. In effetti, nelle piccole stampe all’albumina che Monsieur Silvy gli avrebbe consegnato, i tratti dei due uomini, di qualche anno più giovani del photographe, risultano tuttora ben incisi. Gli stessi due gentleman ritratti in coppia si fecero fotografare dal medesimo Camille Silvy anche da soli. Un vero e proprio servizio. Quelle stampe fotografiche (gli originali si trovano alla National Portrait Gallery di Londra) tramandano, a figura intera, i fratelli Nathaniel Mayer (seduto) e Alfred Charles de Rothschild, rampolli della celebre famiglia di banchieri originari di Francoforte sul Meno. La nostra attenzione non si sofferma tanto su Alfred Charles (1842-1918), quanto su Nathaniel Mayer (1840-1915), detto “Natty”. Primo figlio maschio di Lionel de Rothschild e di Charlotte, anche lei von Rothschild (ma del ramo napoletano della dinastia), “Natty” fu anche il primo barone di Tring, contea di Hertford (1885), cioè il primo membro di stirpe ebraica a entrare nella Camera dei Lord. Sebbene non si fosse laureato (come il fratello Alfred Charles abbandonò il Trinity College di Cambridge prima dell’esame finale), Nathaniel Mayer de Rothschild riuscì a sviluppare la banca fondata dal bisnonno e a traghettarla verso il XX secolo contribuendo alla nascita del mito di una dinastia tuttora famosa nel mondo della finanza e del jetset.

Uomo riservato, addirittura schivo e timido, poco incline alla mondanità, “Natty” coltivò un’eleganza discreta, ma ricercata. Politicamente e socialmente impegnato, il barone Rothschild fu allievo di Benjamin Disraeli e del suo mentore fece proprio un atteggiamento di “basso profilo”, pur essendo uno degli uomini più ricchi e influenti del suo tempo. Sicuramente fu riconosciuto come il punto di riferimento della comunità ebraica mondiale, ma anche questa “carica” non mutò il suo atteggiamento distinto, ma sempre rigoroso e sobrio. Le fotografie di Silvy, malgrado i suoi vent’anni, testimoniano quello che era poco più di un ragazzo appena invecchiato dalla barba nera. L’abbigliamento (la giacca abbottonata in alto e i calzoni informi) e gli accessori (catenella dell’orologio da taschino, tuba e ombrello) concedono ben poco alla civetteria.

Tuttavia “Natty” non derogava alla qualità dei suoi abiti e si serviva presso i migliori sarti londinesi. Lo attesta uno dei campionari conservati nell’Archivio Storico del Lanificio Vitale Barberis Canonico. Nathaniel Mayer de Rothschild compare più volte citato dal sarto (probabilmente era Henry Poole) che compilò il “librone”.

 

Tessuto storico dell'archivio.
584.101/76
Dettagli
Tessuto della collezione Vitale Barberis Canonico.

E anche altri componenti del clan Rothschild, incluse alcune miss, non mancarono di affidarsi alle stesse sapienti mani nella bottega di Savile Row. I capi chiari indossati da “Natty” nelle fotografie del 1861 fanno pensare alle 2 yard e 3/4 di Fancy Milled Elysian* color beige/grigio utilizzate il 10 settembre 1860 dal sarto Poole dopo averle acquistate presso la rinomata casa di tessuti Landon & Holland (già East, Landon & Holland) di Old Bond Street. Oppure al White Milled Melton** di cui lo stesso Poole si rifornì dal medesimo grossista il 26 settembre 1860, per poi usarne una iarda il 21 novembre seguente, forse per quei pantaloni bianchi che Nathaniel Mayer de Rothschild porta con disinvoltura malgrado il taglio di allora fosse tutto fuorché sagomato sul corpo.

*Il Fancy Milled Elysian era la versione “fantasia” di un panno follato utilizzato per produrre cappotti, denominato “Elysian”, ovvero un tessuto spesso, pesante, solitamente di lana con un pelo lungo a intreccio diagonale o con un motivo a ondulazione sulla superficie.

** il White Milled Melton era una stoffa follata con armatura diagonale realizzata in pura lana, molto resistente e calda, finita per conferire al tessuto un infeltrimento pieno in grado di nascondere l’intreccio.

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